Visions in Blue

giovedì, ottobre 09, 2003
Il raffreddore non mi da tregua così oggi mi sono presa una giornata di malattia. Devo dire che c'è una certa soddisfazione nel sapere che ora, a differenza del vecchio co.co.co., anche se sono a casa malata la mia busta paga non ne risentirà. Da quando ho iniziato questo nuovo lavoro ho capito un po' di cosette. Certo non mi sono mai considerata una persona che insegue i soldi, tant'è che ho lavorato per più di anno per uno stipendio ridicolo (e anche gratis!). Normale all'inizio, l'inevitabile gavetta. Alla lunga però è frustrante, anche facendo il lavoro che più si ama al mondo, per me la mancanza di soddisfazione economica è frustrante. Intendiamoci, quando intendo soddisfazione economica non penso a cifre esorbitanti, ma solo ad uno stipendio onesto e decoroso, per vivere con un po' di tranquillità potendosi anche permettere qualche sfizio al di là della sussistenza.
Penso a mio fratello ad esempio: lavora per una coperativa sociale da diversi anni, e solo l'estate scorsa è stato assunto come dipendente. Prima un co.co.co. dietro l'altro, rinnovato di anno in anno. No malattia, no ferie retribuite. Uno stipendio che allo stato attuale raggiunge a malapena gli 800 euri. Ora ha acceso un mutuo per pagarsi la casa, con una rata che mensile che gli mangerà più di un terzo del suo stipendio. Quanto resta per vivere? Sì, sicuramente si può farlo bastare ma certo non è tanto. E chiaramente questo è un caso molto fortunato perché, grazie a mamma e papà che, come per me, hanno anticipato la quota capitale, almeno lui ora paga per la sua casa, sì ci metterà 15 anni, ma è sua. Sono certa che chi ogni mese è costretto a destinare metà del proprio stipendio ad un affitto vedrà la differenza...
scritto da lotus / 13:39 /commenti (1)

Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia














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