giovedì, settembre 25, 2003 Baciata dalla fortuna come al solito. Lo scrivo piano e con tutte le precauzioni del caso, perché un solo giorno è poco per giudicare, però credo di essere capitata piuttosto bene. Il direttore è un uomo molto affabile, la vice (e il fatto che sia una donna, in un ambiente maschilista come quello della banca, mi gasa molto) è una persona carichissima e piena di vita, gli altri ragazzi tutti molto gentili. Il direttore stesso mi ha confessato di essere stato informato del mio arrivo solo ieri sera, di conseguenza la mia presenza nell'ufficio questa mattina per gli altri era del tutto inaspettata. Dal momento che la filiale è piccola e che con me siamo decisamente in sovrannumero è già iniziato un toto scommesse fra i colleghi per indovinare chi di loro sarà trasferito. Se così sarà spero che il prescelto non se la prenda con me...
Gli orari della nostra filiale sono un po' diversi da quelli standard: facciamo una pausa pranzo di un'ora invece che di un'ora e mezzo, perà alle 16.45 siamo fuori. Un bel cambiamento per una come me abituata a non essere mai a casa prima delle 20.15... Questo fatto mi rende molto felice:prima soffrivo davvero la mancanza di tempo libero, di spazi per dedicarmi un po' a me stessa, anche perché il week-end passava e passa sempre troppo in fretta. Ora mi sembra di avere metà giornata libera. Voglio iscrivermi in palestra, e fare un corso di massaggi che è tanto che ci penso. Poi l'abbonamento a teatro, quello di sicuro. E imparare a fare delle torte, sì, che in cucina sono il mio punto debole.
Oggi ho sentito le mie ex-colleghe: ho chiamato perché devo ancora avere dei soldi per la settimana lavorata ad agosto e per le ferie di cui non ho usufruito. Pare che i capi lamentino la mia assenza un giorno sì e l'altro anche (lei poi è patetica: quando me ne sono andata si è persino messa a piangere...) però guarda caso quando si tratta di cash sono bravissimi a fare gli gnorri. Che tristezza. Non tornerei mai indietro.
| Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia
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