Visions in Blue

lunedì, febbraio 10, 2003
Volendo tralasciare i motivi che spingono gli Stati Uniti a attaccare l’Iraq (troppo semplicisticamente riducibili solo alla molla “petrolio”), volendo tralasciare anche i danni collaterali (vedi sofferenza della popolazione civile, già affamata e oppressa da un dittatore senza scrupoli e anni di embargo), e partendo dal presupposto che una democratizzazione in senso lato degli Stati Arabi sarebbe un obiettivo auspicabile e anzi doverosamente perseguibile, resto comunque dell’idea che questa guerra non s’abbia ‘a fare. Perché? Perché si fonda su un principio, quello della guerra preventiva, che poggia su un vuoto legislativo macroscopico. Perché è imposta dall’alto, imperialisticamente, da qualcuno che si sta arrogando il diritto di avere l’ultima parola su questioni dove invece dovrebbe riconoscersi un’autorità sovranazionale e multilaterale. Perché Bush e i suoi non possono semplicemente dire "noi abbiamo deciso così, chi è fuori è fuori chi è dentro è dentro". L'autorità americana non è e non può essere il verbo. Invece questa autorità è avvallata persino dal dibattito all'interno dell'Unione Europea, che invece di tentare di proporre soluzioni fattibili, è arenata in una sterile querelle sull'essere o non essere filo-americani. Ma poi, soprattutto, guardiamo alle conseguenze. Se si attacca anche in nome dell'11 settembre, siamo sicuri che qusto atto di forza non finirà per fomentare il terrorismo (quindi antiamericanismo) invece che minarne le basi? Secondo me è una certezza. Qui si va a combattere una guerra al di fuori di ogni principio di legalità e ci si mette sullo stesso piano di questi avversari a cui rimproveriamo proprio il fatto di non essere democrazie liberali. Una guerra che sicuramente dal punto di vista militare può essere vinta "facilmente" (passatemi l'espressione, mi rendo conto che quando in gioco ci sono vite umane nulla dovrebbe considerarsi facile), ma che da quello morale abbiamo già perso in partenza. Tutti quanti.
scritto da lotus / 15:12 /commenti (4)

Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia














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