giovedì, luglio 24, 2003 Faccia tosta Accanto al mio ufficio c'è un parco, "parco 11 settembre 2001" si chiama. Saranno felici i newyorkesi di sapere che è frequentato principalmente da tossici e ubriaconi. Ieri dopo la pausa pranzo mi trovo ad attraversare il suddetto parco per rientrare in ufficio. Noto in lontananza due individui su una panchina intenti a preparare le loro brave siringhe. La cosa non mi stupisce né allarma più di tanto: normale amministrazione. Mi appresto a passar accanto alla panchina camminando in fretta e evitando di guardali. Sennonché uno di loro, bello come il sole, si rivolge a me con un tono quasi galante: "Signorina mi scusi, non ha mica una sigaretta per caso?" Come se fosse la cosa più naturale del mondo chiedere una sigaretta ad una passante mentre si ha una siringa piantata nel braccio. Ma letteralmente piantata nel braccio. Volevo rispondere "Certo come no, e mentre ti porto la sigaretta se vuoi posso anche aiutare il tuo amico a prendersi la vena!" Ma non ho prontezza di spirito, e alla fine mi è uscito solo un cortese "no, mi spiace non fumo..."
| Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia
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