Visions in Blue

sabato, agosto 07, 2004
Sono di umore un po' alterno in questi giorni. Sta cominciando a pesarmi il fatto di lavorare fino a fine agosto mentre uno dopo l'altro amici e colleghi se ne vanno in ferie. Ma va bene così, mi rifarò a settembre quando tutti ricominceranno a sgobbare e io sarò ancora a godermi il sole della Provenza.
Stamattina per risollevarmi il morale ho fatto un po' di shopping random: libri e mutandine. Sono soddisfatta.
Ieri sera sono uscita con alcune amiche. Pensavo che la città si fosse ormai svuotata, invece abbiamo faticato per riuscire a sederci da qualche parte. Siamo finite al Caffé Concerto, c'ero già stata anche mercoledì sera: non male per essere un posto che, fra parentesi, detesto. Comunque... Highlight della serata: il cameriere mi porge un bigliettino proveniente da uno sconosciuto seduto con altri due che tentano di darsi un tono fumando sigari. L'amico si crede un poeta. Parla del mio "sguardo notturno", della mia "mandria di ricci cinerei"e altre cazzate del genere. Passo il resto del tempo cercando di non ridergli troppo visibilmente in faccia ("mandria" di ricci????), praticamente una missione impossibile con l'Alle di fianco...
Dopo questa intrigante conquista capisco che ho fatto serata e grazie a dio le mie amche mi riaccompagnano a casa.
Però mi resta un dubbio. Capelli "cinerei", cioè color della cenere (se l'italiano non è un'opinione). I casi sono due: o l'ultima volta che ho fatto il colore ho sbagliato tinta e nessuno ha ancora avuto il coraggio di dirmelo o tu caro poeta dei miei stivali hai dei grossi problemi di daltonismo... (io sono castana/rossa ndr)


scritto da lotus / 16:16 /commenti (1)

Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia














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