lunedì, marzo 08, 2004 Il week-end romano è stato eccezionale. Gran bella scoperta il rugby. Non me l'aspettavo. Uno sport divertente, una sportività che il calcio se la scorda. Fair play è la parola magica credo. Il Flaminio era stracolmo. Quasi la metà degli spettatori erano scozzesi (più di 10 mila), e tutti, ma dico tutti dal primo all'ultimo in kilt. Fantastici. In generale comunque è anche un pubblico di famiglie quello del rugby, a fianco a noi c'era addirittura una bimbetta di pochi mesi, che se la rideva come una matta. L'Italia ha vinto, meritatamente bisogna dirlo, l'unica partita vagamente abbordabile del torneo delle sei nazioni. Meno male... almeno non chiuderemo a zero punti. Ma anche se avessimo perso credo sarebbe cambiato poco, è l'atmosfera ad essere davvero speciale. Grande socializzazione fra le due tifoserie, applausi e ovazioni per tutte e due le squadre in campo. Niente insulti, tranne qualcuno verso l'arbitro, ma bonario anche quello via. Il più applaudito: il prefetto Achille Serra per aver permesso la vendita della birra...
Finita la partita ci siamo fatti un gran giro a piedi per il centro di Roma, una passeggiata infinita, durante la quale ci siamo ripetuti almeno mille volte "quanto sarebbe bello vivere in questa città". In un pub abbiamo deciso di socializzare anche noi con qualche scozzese, e siamo persino riusciti a farci invitare a un matrimonio, sì il matrimonio di un perfetto sconosciuto che con la sua compagna, entrambi inglesi, si sposano a giugno in Liguria... Miracoli dell'alcool!
Infine la cena da cavalier Gino, dove per culo ci infilano negli ultimi due posti rimasti liberi. E ci strafoghiamo di tonnarelli alla ciociara e di trippa, tanto per star leggeri... Una goduria a conclusione di una giornata davvero perfetta, diversamente non saprei come descriverla.
| Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia
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