lunedì, agosto 16, 2004 Ferragosto a Cortina alla scoperta dei luoghi d'infanzia del mio amore. La casa dove è cresciuto, le scuole, i vecchi amici.
Certo vivere in montagna deve essere proprio diverso, tutta un'altra realtà che io, cittadina doc, forse fatico anche a immaginare.
Vedo Chiamulera, mangio polenta alla campestre di Zuel, imparo che a Cortina ci sono tre cognomi in tutto, quindi per distinguere le famiglie che portano lo stesso nome, e che non sono nemmeno lontanamente parenti, si usano degli appellativi. Scopro l'esistenza delle Regole, e la differenza fondamentale fra cortinesi e ampezzani.
Penso che Cortina è meravigliosa, e che in bassa stagione (quando non è invasa da Porsche, Mercedes, e BMW) deve esserlo mille volte di più.
E mangio come una vacca all'ingrasso. Come al solito.
sabato, agosto 07, 2004 Sono di umore un po' alterno in questi giorni. Sta cominciando a pesarmi il fatto di lavorare fino a fine agosto mentre uno dopo l'altro amici e colleghi se ne vanno in ferie. Ma va bene così, mi rifarò a settembre quando tutti ricominceranno a sgobbare e io sarò ancora a godermi il sole della Provenza.
Stamattina per risollevarmi il morale ho fatto un po' di shopping random: libri e mutandine. Sono soddisfatta.
Ieri sera sono uscita con alcune amiche. Pensavo che la città si fosse ormai svuotata, invece abbiamo faticato per riuscire a sederci da qualche parte. Siamo finite al Caffé Concerto, c'ero già stata anche mercoledì sera: non male per essere un posto che, fra parentesi, detesto. Comunque... Highlight della serata: il cameriere mi porge un bigliettino proveniente da uno sconosciuto seduto con altri due che tentano di darsi un tono fumando sigari. L'amico si crede un poeta. Parla del mio "sguardo notturno", della mia "mandria di ricci cinerei"e altre cazzate del genere. Passo il resto del tempo cercando di non ridergli troppo visibilmente in faccia ("mandria" di ricci????), praticamente una missione impossibile con l'Alle di fianco...
Dopo questa intrigante conquista capisco che ho fatto serata e grazie a dio le mie amche mi riaccompagnano a casa.
Però mi resta un dubbio. Capelli "cinerei", cioè color della cenere (se l'italiano non è un'opinione). I casi sono due: o l'ultima volta che ho fatto il colore ho sbagliato tinta e nessuno ha ancora avuto il coraggio di dirmelo o tu caro poeta dei miei stivali hai dei grossi problemi di daltonismo... (io sono castana/rossa ndr)
domenica, agosto 01, 2004 L'afa non da tregua: sono qui con il ventilatore sparato a mille nel disperato tentativo di creare anche solo una vaga idea di corrente in questa stanza che sembra un forno crematorio. Se penso che solo ieri notte mi sono beatamente addormentata avvolta in un sacco a pelo di pile e due coperte di lana...
Che meraviglia le Dolomiti! Non ci andavo da troppo tempo. Io e la mia stupida convinzione che la montagna avesse un senso solo d'inverno. E invece l'aria frizzante, il cielo limpido, il verde dei pini, pace per gli occhi e per lo spirito, e quelle vette rocciose e il loro cambiare colore a seconda della luce del sole. Una passeggiata in alta quota, un pic-nic
sul prato e birrini a volontà con due vassoi delle mitiche patatine fritte di Michele. Questo è quello che io chiamo riposo. Il mare è molto più stressante non c'è paragone.
Ovviamente non saremmo stati più noi se non avessimo condito il tutto con memorabili momenti di piacere gastronomico. E allora vai di polenta e capriolo, bistecche di cervo, funghi, fagioli alla texana, crepes ai frutti di bosco... Insomma il solito massacro. Ci voleva.
Domani il mio amore se ne va in Israele, e io ovviamente sarò un po' ansia. Ma per stasera voglio godermi ancora il sapore di questo week-end ormai alla fine. Un altro dei NOSTRI week-end tutti speciali.
| Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia
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