| Visions in Blue |
| martedì, ottobre 28, 2003 La principessa che credeva nelle favole Questa sera i miei pensieri sono tutti per te amica mia. Non ci conosciamo da tanto, un anno o poco più. Ma il tempo spesso non è fondamentale. Abbiamo parlato al telefono poco fa e da quando abbiamo riagganciato non riesco a non pensarti. Non ti ho mai detto quanto trovi sorprendente la tua forza, una forza che non so da dove tu riesca a tirar fuori. Troppe sofferenze, troppe responsabilità sulle tue piccole spalle. Troppe per chiunque. La settimana scorsa ho avuto paura che mia madre fosse malata, una paura che fortunatamente (e come previsto dal medico) si è rivelata infondata, ma ho dormito poco e male ogni notte fino al giorno in cui abbiamo avuto gli esiti degli esami. Certo è che tutta quell'ansia mi ha fatto riflettere tanto, soprattutto sulla mia capacità di non crollare se mai mi troverò di fronte alla sofferenza, quella vera. Non lo so, tutti mi hanno sempre considerato una persona forte e decisa, e anche io per la maggior parte del tempo lo credo. Poi però mi trovo ad agitarmi a dismisura di fronte a delle sciocchezze... La malattia mi terrorizza, è sempre stato così. Se fossi nei tuoi panni sento che la mia vita andrebbe a puttane nel giro di poco tempo. Mi lascio comunque il beneficio del dubbio e al bisogno spero di soprendermi in positivo. Tu comunque porti avanti tutto con grande coraggio, che si tratti di lavoro, amore, amici, passioni o quello che vuoi. Davvero mi colpisci molto. Speriamo ci siano presto altre favole in cui credere per te. Ti meriti un lieto fine, te lo auguro di cuore. lunedì, ottobre 27, 2003 Ultimissime indecisioni circa la posizione ma ormai è certo: domani tatuaggio! Lo so che lo dico da tanto, ma questa volta ho un appuntamento ufficiale e ho anche già pagato l'acconto. Ora mi guardo E.R. poi mi butto in doccia a togliere i peletti superflui; visto che sono indecisa fra 2 posizioni vedrò di "approntarle" entrambe così non sbaglio. Sul retro della spalla o sul davanti? This is the question... Speriam che la notte porti consiglio. Esiste una giornata perfetta? Non saprei, ma certo quella di ieri c'è andata vicino. Arrivare a Venezia e trovarla completamente avvolta da una luce pura, diamantina. Fare "indigestione" di creatività ai giardini della biennale. Rilassarci con bianchetti e cicchetti nell'ora dell'aperitivo, alla scoperta di alcune delle minuscole osterie nascoste fra le calli. Chiudere in bellezza con una sublime cena giapponese in un ristorante che entra di prepotenza nella mia top ten di sempre. Imperdibile per gli amanti del genere. Rientrare a Modena trovare la pioggia e gioire ulteriormente della stupenda (fredda ma stupenda) giornata di sole trascorsa in laguna. mercoledì, ottobre 22, 2003 Auguri, amore mio. There's a gap in between There's a gap where we meet Where I end and you begin And I'm sorry for us The dinosaurs roam the earth The sky turns green Where I end and you begin I am up in the clouds I am up in the clouds And I can't and I can't come down I can watch and cant take part Where I end and where you start Where you, you left me alone You left me alone X'll mark the place Like the parting of the waves Like a house falling in the sea In the sea I will eat you alive [x4] There'll be no more lies [x4] I will eat you alive [x4] There'll be no more lies [x4] I will eat you alive [x4] There are no more lies [x4] I will eat you alive [x3] Radiohead – Where I End And You Begin sabato, ottobre 18, 2003 Basta poco checcevò! Volete che il vostro uomo vi dichiari amore eterno? Regalategli un iPod per il suo compleanno... You are "Sheila take a bow." You know that life hurts, and you've had your share of pain, but that doesn't mean you can't still have a good time. You know the importance of not dwelling on your problems. You have a generally positive outlook, and you are a really good friend. Sospiro di sollievo Settimana ansiogena sotto ogni punto di vista. Non so chi ha detto che alla fine della festa la salute è tutto ma sono d'accordo. Ok magari non proprio tutto, ma certamente un bel punto di partenza. Ieri era venerdì 17 e per me è stata un'ottima giornata. lunedì, ottobre 13, 2003 Ho passato un bel week-end: abbiamo avuto ospiti molto simpatici dall'Inghilterra, abbiamo fatto un bel giretto a Verona con annessa questa mostra interessante, abbiamo visto tanti amici e come al solito mangiato e bevuto a volontà. Che dire: la vita è bella! Sabato vado fare il tanto agognato tatuaggio, sempre che qualcuno si ricordi di disegnarmi l'ideogramma e qualcun'altro non mi tiri il classico pacco dell'ultimo secondo... Vedremo. venerdì, ottobre 10, 2003 Oggi mio fratello si fa un tatuaggio. Pare fossero mesi che lavorava al disegno. Ovviamente la mia voglia latente di un tatuaggio è riesplosa. Mi sa che presto lo farò sul serio. Mi manca mio fratello, sì, probabilmente nel mio trasferimento alla nuova casa è ciò che più mi è costato lasciare. Mi manca il commentare le notizie con lui leggendo un giornale o ascoltando un TG, mi mancano i suoi punti di vista, mi manca la sua pacatezza e i suoi ragionamenti quasi sempre così sensati. E mi manca anche il suo senso dell'umorismo, la sua ironia leggera. Un fratello è una gran cosa. Non sopporto l'egoismo di chi è stato abituato a fare come cazzo gli pareva sempre e comunque. Non sopporto i bambini viziati. Non sopporto chi piscia ripetutamente fuori dal vaso e poi spera di cavarsela con una pacca sulla spalla. Ancora di più non sopporto chi chiede costantemente scusa, ma solo a parole, e poi magari si aspetta pure che una semplice parola risolva tutto. Non sopporto quelli che "mi dispiace che questa cosa ti faccia star male" ma poi la fanno lo stesso. E non sopporto quelli che hanno la coda di paglia.
giovedì, ottobre 09, 2003 Il raffreddore non mi da tregua così oggi mi sono presa una giornata di malattia. Devo dire che c'è una certa soddisfazione nel sapere che ora, a differenza del vecchio co.co.co., anche se sono a casa malata la mia busta paga non ne risentirà. Da quando ho iniziato questo nuovo lavoro ho capito un po' di cosette. Certo non mi sono mai considerata una persona che insegue i soldi, tant'è che ho lavorato per più di anno per uno stipendio ridicolo (e anche gratis!). Normale all'inizio, l'inevitabile gavetta. Alla lunga però è frustrante, anche facendo il lavoro che più si ama al mondo, per me la mancanza di soddisfazione economica è frustrante. Intendiamoci, quando intendo soddisfazione economica non penso a cifre esorbitanti, ma solo ad uno stipendio onesto e decoroso, per vivere con un po' di tranquillità potendosi anche permettere qualche sfizio al di là della sussistenza. Penso a mio fratello ad esempio: lavora per una coperativa sociale da diversi anni, e solo l'estate scorsa è stato assunto come dipendente. Prima un co.co.co. dietro l'altro, rinnovato di anno in anno. No malattia, no ferie retribuite. Uno stipendio che allo stato attuale raggiunge a malapena gli 800 euri. Ora ha acceso un mutuo per pagarsi la casa, con una rata che mensile che gli mangerà più di un terzo del suo stipendio. Quanto resta per vivere? Sì, sicuramente si può farlo bastare ma certo non è tanto. E chiaramente questo è un caso molto fortunato perché, grazie a mamma e papà che, come per me, hanno anticipato la quota capitale, almeno lui ora paga per la sua casa, sì ci metterà 15 anni, ma è sua. Sono certa che chi ogni mese è costretto a destinare metà del proprio stipendio ad un affitto vedrà la differenza... lunedì, ottobre 06, 2003 Week-end all'insegna del cibo: neanche un porco all'ingrasso... Ne consegue che da oggi sono a dieta. Il lavoro procede bene, mi sto acclimatando all'ambiente della mia filiale. Ho cominciato a capire meglio le dinamiche interne, anche quelle inevitabili di schieramento/opposizione (cioè chi sta sul cazzo a chi...). Cerco di muovermi con i guanti di velluto per ora, fondamentalmente vorrei andare d'accordo con tutti, altrimenti, essendo così in pochi, sarebbe invivibile. Anche la nostra casetta prende sempre più forma: ora abbiamo un bell'armadio (vi risparmio il racconto di quella via crucis che è stato il montaggio) e "persino" una lavatrice (finalmente mutande pulite!). Il reparto luci è decisamente carente ma ci sarà tempo. Mi rendo conto di essere parecchio banale ultimamente, ma che dire, sono molto felice, e visto che è la quotidianità a rendermi felice ne parlo, la racconto, perché questi giorni voglio fissarli, non solo nel mio cuore... Ora vado a farmi due risate guardando il TG4, non si sa mai che l'Emilio nazionale mi faccia passare il raffreddore! | Dal punto di vista di un verme un piatto di spaghetti è un'orgia |